Che Cosa Visitare A VITULANO?

Vitulano è uno dei paesi situati più in alto tra quelli della Valle Vitulanese, ha la peculiarità di dominare l'intera vallata: è protetto dal versante della montagna che lo culla in un semicerchio, il paese si affaccia rivolto a sud-est.

Vitulano è il paese della valle più vicino al Monte Camposauro, uno dei monti che fanno parte del Parco Regionale Del Taburno, che nelle stagioni calde richiama turisti, campeggiatori, cicloamatori e amanti del trekking anche dalle province limitrofe.

Il paese oggi si distingue per le produzioni locali di olio, vino, e formaggi artigianali di qualità, seppur in quantitativi modesti; molto diffusa tra le famiglie del luogo è la pratica della macellazione e la lavorazione domestica della carne suina per l’autoconsumo.

la piana di Camposauro, un suolo carsico delicatissimo.

Nei caldi pomeriggi d’estate, la montagna di Camposauro accoglie i ragazzi di Vitulano che salgono a rinfrescarsi, a mangiare e a divertirsi fino al calar del sole, specialmente nei weekend. Per i più avventurosi, ci si può cimentare nell’impresa di percorrere tutti i sentieri montani che si diramano su tutta la montagna e raggiungere gli scorci più suggestivi del Parco del Monte Taburno - Camposauro, come i ruderi dell’abbazia di Santa Maria In Gruptis, le Croci di Solopaca, Vota Retunno, Pizzo Alto, la Fontana della Trinità, Monte Rosa, Pizzo Cupone, Pizzo del Tesoro, la Chiesa Rupestre di San Michele Arcangelo. Nel territorio di Vitulano passa anche parte del percorso della Via Francigena del Sud.

 

Tradizioni Vitulanesi


La Festa di San Menna Eremita

una delle fasi tradizionali della processione di San Menna Eremita.

Se Camposauro è il monte che più si presta al campeggio e alle grandi mangiate all’aria aperta, il Monte Pèntime è l’altura protagonista del più importante rito civile e religioso di Vitulano, ossia la Festa di San Menna Eremita (chiamato anche ‘Mennato’, nome che viene tutt’oggi scelto dalle famiglie più tradizionaliste per battezzare i propri nascituri), il santo patrono del paese che morì nel punto esatto in cui sorge la chiesetta in suo onore, sul monte Pèntime, appunto.
La Festa di San Menna Eremita si svolge ogni anno a cavallo tra il sabato ed il martedì della Pentecoste, alla celebrazione religiosa si lega quella civile ed è una festa molto sentita dalla comunità locale: in particolare, tradizione vuole che alla prima mattina del lunedì la popolazione salga in processione all’Eremo di San Menna e ridiscenda dopo (almeno) mezza giornata. Si tratta di quattro giornate di festa vissute ‘in crescendo’, la popolazione locale solitamente vive i giorni precedenti la festa con vero fermento.

Foto dalla pagina Facebook “Sagra Della Castagna Vitulano - BN

La Sagra Della Castagna

Un altro evento molto sentito e partecipato è La Sagra Della Castagna che si svolge a cavallo tra ottobre e novembre: questa sagra nasce nel 1992 su iniziativa di alcune persone di Vitulano che volevano creare un’occasione per far assaggiare le proprie ricette a base di castagne e animare l’autunno in paese; la prima edizione si tenne nella palestra dell’ex scuola media del paese, mentre nelle edizioni più recenti è diventata una sagra di tre-quattro giorni, con programmi di eventi che coprono ogni ora del giorno e della sera, mentre l’area della sagra è arrivata ad occupare tutto il centro del paese, con concerti, carrettini e stand enogastronomici disposti in alcuni dei luoghi più suggestivi del paese. La Sagra della Castagna riesce ad attirare visitatori da tutta la regione e può essere a ragion veduta considerata uno dei maggiori eventi della bassa stagione in Campania.

Gli altri eventi tradizionali

Ci sono poi altri eventi minori molto caratteristici che animano la vita nel paese: I Fuochi Di Sant’Antonio (17 gennaio) sono una festa molto antica (diffusa anche in diverse parti d’Italia) in cui ogni rione e contrada del paese un tempo non molto lontano faceva a gara a chi riusciva a realizzare il falò più grande e più duraturo, spesso alimentato anche con legna rubata agli agricoltori della zona dai ragazzi più giovani. Oggi l’usanza è meno sentita e il comune autorizza un solo falò per ragioni di sicurezza, ma rimane comunque un’occasione per mangiare le tipiche crespelle e bere vino; La Festa della Madonna della Mercede (24 Settembre) che viene organizzata sull’ampio sagrato della chiesa di San Pietro; la Festa della Madonna Delle Grazie, organizzata nel rione di Santa Croce, celebrata la settimana precedente alla domenica di Pentecoste e caratterizzata dalla tradizionale processione verso la chiesetta della Madonna Delle Grazie che domina Vitulano e che ne è uno dei simboli principali; la Festa dell’Annunziata (25 marzo), che si svolge sul sagrato dell’antica Basilica della SS. Annunziata; infine, merita una menzione la “Sagra del Piecuro”, evento goliardico che si tiene ogni 13 Agosto e a cui si può partecipare solo su invito diretto degli organizzatori e che prevede in rito del “Battezzo” e che consiste in un banchetto interminabile e competitivo, i partecipanti si pesano prima di cominciare a mangiare e bere e, al termine del banchetto, chi raggiunge il maggior guadagno di peso guadagna un titolo onorifico (il record attuale pare sia di sette chili).

La Storia di Vitulano


Le origini di Vitulano - i primi Casali

Non ci sono molti cenni storici circa l’origine di Vitulano, ma è pressoché certo che vi fosse un insediamento sannita in epoca pre-romana. Nel Trecento, a seguito di un riordino amministrativo, Vitulano diventa il centro più importante della Valle Vitulanese, ma le informazioni sullo stato di sviluppo del centro abitato restano scarsissime fino all’unificazione del Regno d’Italia. Ciò che si sa è che il paese si è originato da quattro diversi nuclei:

Il rione dei Fuschi, presumibilmente il più antico nucleo del paese;

Santa Croce - Capovitulano, il nucleo più vicino alla strada montana che conduce alla Valle Telesina, che fu di fondamentale importanza per l’economia paesana a cavallo tra fine XIX e inizio XX secolo;

La Fontana Reale, vista di notte

La Fontana Reale, la più grande fontana del paese e principale luogo d’incontro per lunghissimo tempo, il vero crogiolo della comunità vitulanese;

Infine, Il rione di San Pietro, quello più a valle, sviluppatosi nei pressi dell’antichissima chiesa di San Pietro;

Non sarebbe dunque corretto individuare a Vitulano un singolo centro storico, anche perché, nonostante i vincoli paesaggistici e la scarsità di terreno edificabile, gli edifici di più recente costruzione si trovano in zone centrali e non periferiche, al contrario di come si sviluppano normalmente i centri abitati di tutto il mondo.

Vitulano, pur essendo stato un paese costituito da pastori, tagliaboschi, carbonai, artigiani e agricoltori, al suo interno vede sorgere numerosi palazzi storici appartenuti a famiglie nobili e ricche, a testimonianza della rilevanza assunta in passato dall’abitato: Questi palazzi non sono liberamente visitabili, ma in alcune occasioni sono stati aperti per ospitare nei propri cortili eventi mondani come mostre d’arte o performance di danza e teatro, per cui, se vi trovaste nel paese nel giorno giusto, potrebbe capitare di ammirare una mostra d’arte nel cortile della tenuta appartenuta a un cardinale, oppure di assistere a una via crucis che vede Gesù Cristo processato da Ponzio Pilato affacciato alla balconata del palazzo di un marchese.

 

Vitulano e l’Arte


Marmi Pregiati, Scultura, Pittura, Musica

Una delle opere esposte durante un edizione del simposio annuale di scultura, in Piazza SS. Trinità

Vitulano, in virtù delle cave di pregiato marmo rosso un tempo presenti sul proprio territorio, utilizzato in tante opere architettoniche presenti nel mondo e noto per essere usato come rivestimento per le guglie del Palazzo del Cremlino a Mosca, da diversi anni ospita un simposio internazionale di scultura, che regala al paese ogni anno nuove opere d’arte che vengono poi lasciate permanentemente esposte negli spazi pubblici del paese.

Gli artisti non sono mai mancati a Vitulano: in paese è presente una pinacoteca che ospita sia opere d’arte di autori locali riconosciuti, che esposizioni di artisti emergenti e una delle rarissime etichette discografiche presenti nel Sud Italia (nonché l’unico studio di registrazione della Valle Vitulanese).

 

L’esperienza del Giardino “Oltremodo” Botanico

Il Murale di “Diavù” nel parco del Giardino “Oltremodo” Botanico.

Una menzione particolare va fatta anche al Giardino “Oltremodo” Botanico, un unicum nella Valle Vitulanese: l’associazione culturale “Giardino Oltremodo Botanico” ha preso in gestione una piccola area verde a ridosso della Piazza SS. Trinità e, grazie all’opera gratuita prestata dai volontari dell’associazione, l’ha trasformata in un’area verde fruibile dalle famiglie e dove sono state introdotte specie vegetali compatibili con l’ecosistema della Valle Vitulanese, soppiantando specie non autoctone introdotte in precedenza senza rispetto per le caratteristiche del terreno, dell’altimetria e del clima locale. Il Giardino si sviluppa in una piccola area verde che circonda un vecchio edificio non più agibile e sulle cui superfici esterne nell’agosto del 2016 sono stati dipinte opere murarie di grande pregio ad opera del noto artista David “Diavù” Vecchiato.


Sport

Molto forte è anche la passione per lo sport: a Vitulano c’è un palazzetto dello sport polifunzionale, una squadra di pallavolo, un campo di calcetto e un campo da tennis in cemento, una squadra di calcio locale molto seguita con un sistema di squadre giovanili ed è a Vitulano che si tiene ogni estate il principale torneo di calcio a 5 della Valle Vitulanese, oltre ad essere meta fissa di alcuni gruppi di cicloamatori e cicloturisti che fanno tappa in paese come punto d’appoggio per poi partire alla conquista delle vette del Massiccio del Taburno - Camposauro.

 

 

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