Che Cosa Visitare A PAUPISI?
Paupisi è un comune molto peculiare: un tempo era un piccolissimo casale di Torrecuso, abitato da poche decine di abitanti, passò sotto diversi domini feudali, divenne quindi comune autonomo una prima volta nel 1742, ma venne successivamente annesso al comune di Ponte nel 1892 e solo nel 1913 è definitivamente diventato un comune autonomo, raggiungendo anche tassi di popolazione non indifferenti per il contesto della Valle Vitulanese, soprattutto se si considera la storia del luogo.
Il paese oggi si distingue per le produzioni locali di olio e vini di qualità, come Falanghina del Taburno e Aglianico; molto diffusa tra le famiglie del luogo è la pratica della macellazione e la lavorazione domestica della carne suina per l’autoconsumo: assieme a Torrecuso, Paupisi ha elevato a specialità locale la “Padellaccia” (rivisitazione locale del “Sùffritto” napoletano) e i “Cecatielli” fatti a mano (un popolare tipo di pasta fresca fatta con farina di grano duro, tipica della zona di Benevento).
L’alluvione del 2015
Il paese è stato colpito duramente dall’alluvione del 15 ottobre 2015, ma grazie anche all’aiuto di numerosi volontari, si è presto ripreso.
Paupisi, pur essendo considerato facente parte della Valle Vitulanese, si estende esclusivamente sulle pendici del versante settentrionale del Massiccio del Taburno - Camposauro, affacciandosi quindi esclusivamente sulla Valle Telesina.
Una Storia di Briganti e Rivoluzionari
Il Tenente Colonnello De Marco
Giuseppe De Marco, patriota garibaldino di Paupisi.
Tra i monti del Taburno, all’epoca dell’Italia pre-unitaria, aveva preso piede la nota pratica del brigantaggio: numerose bande di briganti predavano le strade montane di quello che all’epoca era il “Principato Ultra”, spargendo terrore ma anche venendo mitizzati dalla cultura locale.
Agli albori di quello che fu il periodo che portò all’unità d’Italia, Giuseppe De Marco (o Demarco), patriota nato a Paupisi da una famiglia di proprietari terrieri dalle idee liberali, si prese il suo posto nella storia organizzando dapprima azioni di destabilizzazione delle autorità borboniche nel territorio irpino e poi costituendo un vero e proprio corpo armato clandestino che arrivò a contare fino a circa seicento garibaldini. Questo battaglione fu appellato da Garibaldi stesso con il nome di “Cacciatori Irpini” e con le loro azioni misero in scacco le milizie borboniche nell’intera provincia di Benevento e nell’Irpinia, facilitando molto l’ingresso dell’esercito garibaldino nella città.
Giuseppe De Marco fu nominato Tenente Colonnello da Garibaldi e si occupò di gestire le ribellioni e le contro-offensive delle residue forze filo-borboniche, le quali si organizzarono in seguito come bande di briganti.
De Marco condurrà una nei tre anni successivi azioni di rilievo nella repressione del brigantaggio locale, fino a debellarlo del tutto.
L’Identità di Paupisi
Il successo della Sagra Del Cecatiello
La Sagra Del Cecatiello, il “Festival Dei Sapori e Degli Artisti Di Strada”
Paupisi non può vantare la stessa tradizione storica degli altri paesi della Valle Vitulanese: il territorio, pur essendosi urbanizzato già da almeno due secoli, non è stato riconosciuto come comune indipendente fino alla metà del XVIII secolo (affrancandosi poi definitivamente nel 1913).
Il comune ha poco più di due secoli di vita “indipendente”, un lasso di tempo relativamente breve per sedimentare un senso di appartenenza territoriale ed identitario nella propria popolazione. Ecco dunque che Paupisi ha dovuto “guardarsi dentro” per capire che cosa fosse: I terreni di Paupisi sono sempre stati molto fertili e il particolare ecosistema della zona consente la lavorazione di ottimo vino e olio; inoltre, gli abitanti del paese sono sempre stati considerati eccellenti preparatori di pasta fatta a mano, in particolar modo dei tipici “Cecatielli” al sugo; in più, nel paese sono presenti un buon numero di associazioni culturali, aziende vinicole, cantine e agriturismi che sono animate da un grande spirito collaborativo.
Tutto ciò, ha spinto Paupisi a rappresentare le qualità della propria comunità attraverso la singolare Sagra Del Cecatiello, una delle sagre che, sebbene si ripeta da oltre mezzo secolo, ha introdotto più innovazioni nell’organizzazione di eventi: convegni, escursioni in mongolfiera, gare di tiro con l’arco tra contrade, spettacoli di piazza con comici di fama invece che con musicisti e tante altre trovate che sono state talvolta imitate anche negli altri paesi.
Gli altri eventi tradizionali
Ci sono poi altri due eventi molto caratteristici che animano la vita nel paese: la Festa Di Sant’Antonio da Padova, patrono di Paupisi (13 giugno) che consiste in una messa solenne seguita da una processione per le ripide vie del paese e poi da festeggiamenti serali a base di musica, cibo e divertimento;
La Festa dell’Agricoltore (28-30 Giugno), una kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti tipici locali, con degustazioni e intrattenimento musicale.
La Storia di Paupisi
Le Origini del Casale
Non ci sono molti cenni storici circa l’origine di Paupisi e i reperti storici che pare fossero stati portati alla luce e che ne testimoniavano le origini già in epoca romana sono oggi introvabili (pare fosse appurato il ritrovamento di alcune tombe romane in una contrada del paese, ma oggi non ve ne è alcuna traccia). Il primo riferimento certo ad un casale nominato “Paupisi” si ha in un atto notarile del 1262, ma proprio per la natura di quell’atto è assolutamente plausibile supporre che il casale esistesse già da un periodo di tempo abbastanza lungo.
Paupisi rimase un casale di Torrecuso fino al 1748 (i due centri oggi sono praticamente contigui l’uno all’altro), per poi diventare comune indipendente fino al 1892, quando per 21 anni rimase annesso al comune di Ponte per poi tornare pienamente indipendente.
Strutture e Monumenti
Il Funnico di Paupisi
Il Funnico
Il Funnico è un antico punto di vendita di merce e prodotti locali risalente al XV secolo. In Largo Castello si trova un bel portale di fondaco, edificio che, nel Medioevo e nei secoli successivi, era destinato ai mercanti stranieri come alloggio, deposito merci e luogo di contrattazione.
Il Parco Giochi Inclusivo “Antonio D’Agostino”
Il Parco Giochi Inclusivo “Antonio D’Agostino”
Paupisi è si è dotato recentissimamente anche di un parco giochi inclusivo, cioè privo di barriere architettoniche, voluto e realizzato con il contributo di soggetti pubblici e privati locali, dedicato ad un bambino paupisano tragicamente scomparso diversi anni fa ed è situato proprio al centro del paese. Le strutture e le pavimentazioni del parco sono state tutte realizzate con materiali anti trauma.
Le Eccellenze Agroalimentari
Le Aziende Agricole di Paupisi
I Vigneti di Paupisi
Paupisi condivide con Torrecuso i migliori terreni per la coltivazione delle uve che servono alla produzione dei migliori vini Aglianico e Falanghina, gode inoltre di trovarsi nella zona della Parco del Monte Taburno più incontaminata: per questo motivo, ogni genere alimentare prodotto da queste terre è veramente sano e squisito.
Paupisi non è molto popoloso, né ha una vasta estensione territoriale, ma qui si trovano ottime cantine, ristoranti e agriturismi, nella maggior parte dei casi non sono molto noti: è dunque anche un piacere andare alla scoperta di queste realtà, le quali contribuiscono attivamente alla realizzazione degli eventi in paese, portando ad elevare la popolarità della Sagra Del Cecatiello su una scala regionale, grazie anche a un’ottima gestione degli stand enogastronomici.
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Paupisi è un paese che ogni anno grida la sua unicità al resto del mondo con le sue eccellenze, la sua creatività è la dedizione dei suoi abitanti.