Che Cosa Visitare a TOCCO CAUDIO
Veduta da sopra la contrada La Riola (foto di Gianfranco Vitolo)
Tocco Caudio è uno dei paesi più particolari e fieri della Valle Vitulanese: sebbene oggi la popolazione sia molto ridotta, in epoca medievale e prima ancora in quella pre-romana era un centro molto importante, vista la sua posizione strategica facilmente difendibile. I tocchesi sono un popolo piuttosto fiero della propria identità, potendo vantare una storia molto diversa dagli altri paesi della Valle Vitulanese e ciò è testimoniato dal dialetto locale che si differenzia in maniera abbastanza netta da quella di tutti gli altri paesi limitrofi!
Territorio & Identità a Tocco Caudio
Cosa C’è A Tocco Caudio?
Tocco Vecchio: il sentiero è un po’ scosceso, ma è percorribile. (foto dal web)
Il centro del paese originariamente era situato su un costone di tufo molto soggetto alle scosse di terremoto ed è stato dunque completamente evacuato nel 1980, con la popolazione che si è ridistribuita nelle altre contrade del paese: quella più raggiungibile e che è di fatto il nuovo centro del paese, è la contrada di Friuni, dove c’è la sede del Comune, una scuola materna, un centro culturale e un mercato coperto.
Considerate però che Tocco Caudio conta poco più di 1.400 abitanti e ha ben ventidue contrade, le quali si estendono su un territorio molto vasto e dunque molti tocchesi abitano in zone isolate e poco raggiungibili, ma sono comunque un popolo molto orgoglioso e lo si vede soprattutto quando si tratta di sostenere la squadra di calcio del paese.
Tocco è famoso perlopiù per il suo suggestivo borgo fantasma, ossia Tocco Vecchio, il quale, pur trovandosi su un costone tufaceo a costante rischio sismico, è comunque visitabile. Le rovine del paese sono molto evocative ed è possibile anche percorrere le gallerie sotterranee che gli abitanti del luogo avevano scavato nel tufo sotto le loro case, se se ne ha il coraggio.
La pietra di Tocco, foto dal web
La Misteriosa Pietra Di Tocco
Un altro elemento tipico del paesaggio è la Pietra Di Tocco, un masso calcareo che spunta dal terreno e domina la Valle Vitulanese, probabilmente scolpito in tempi antichissimi da frane sottomarine, sulla cui sommità si trovano ancora resti di un forte angioino a mo' di vedetta, mentre alla base sono presenti misteriosi cunicoli, grotte e i resti di un'antica chiesetta dedicata al culto di importazione longobarda di San Michele Arcangelo, notoriamente venerato in tutta la valle.
Cucina e piatti tipici Tocchesi
I Mitici “Pèparuoli Mbuttinati” (Peperoni imbottiti)
Foto presa dalla pagina Facebook ‘Il "Peparuolo Mbuttinato" - quello Tocchese’
Se siete appassionati di sagre, eventi e piatti tipici, potrebbe interessarvi la festa patronale dei Santi Cosma e Damiano che si tiene tra il 25 e il 28 settembre: posta all’inizio dell’autunno, in un periodo dove non ci sono più molti eventi all’aperto, è una delle ultime feste patronali ‘autentiche’, organizzate cioè col solo scopo di intrattenere la popolazione autoctona e senza velleità ‘turistiche’, cionondimeno, vale la pena passare di lì per avere una delle due uniche occasioni di assaggiare il celebre "Peparuòlo Mbuttinato” di Tocco (l’altra è la “Sagra del Peaparuòlo Mbuttinato” che viene organizzata tra l’11 e 12 Agosto): si stima che nel periodo della Festa dei SS. Cosma e Damiano a tocco vengano fritti oltre 100.000 peparuòli mbuttinati.
I tocchesi sono persone perlopiù persone con forti principi morali, hanno sempre avuto una cultura del lavoro molto particolare (è appurato che molti braccianti e operai abbiano occasionalmente accettato di lavorare gratuitamente pur di non restare senza nulla da fare durante la giornata) e se siete amici di uno di loro, non vi permetteranno di pagare nulla quando entrerete in uno dei bar del paese, poiché ciò è per loro motivo di vanto.
Nel Parco del Monte Taburno - Camposauro.
I prodotti della montagna, le braciate, gli agriturismi a Tocco Caudio.
Il cuore del Monte Taburno. Foto dal web
Tocco inoltre è uno dei comuni dal quale si può accedere al Parco Regionale del Monte Taburno - Camposauro: per la precisione, attraverso le vie interne, si può salire verso il Monte Taburno, che ha la superficie ‘verde’ più vasta del parco e che infatti viene spesso popolata da campeggiatori di ogni dove durante i mesi caldi.
Ma se il campeggio all’aria aperta non fa per voi, sappiate che a Tocco c’è un buon numero di ristoranti e agriturismi che consentono a chi vuole di gustare i migliori prodotti enogastronomici (la pratica della macellazione e della lavorazione domestica della carne suina è molto diffusa tra le famiglie tocchesi, sia per l’autoconsumo che per la vendita diretta) e i piatti tipici locali, preparati sia in stretta osservanza delle ricette tradizionali che rivisitati in chiave contemporanea, il tutto genericamente garantendo porzioni abbondanti agli avventori a prezzi onesti.
Cultura Locale
La figura di Gitano
Antonio ‘Tonino’ Fusco, in arte Gitano (foto di Antonella Iannuzzi)
Una delle figure più note del luogo e che ha contribuito maggiormente a diffondere la cultura locale è sicuramente quella di Antonio Fusco, in arte “Gitano”, cantautore tocchese che vanta due partecipazioni come finalista al Festival di Sanremo, avvenute nel 1989 e nel 1991 con le canzoni ‘Pelle di Luna’ e ‘Tamuré’ e diverse apparizioni televisive sulle reti nazionali a cavallo degli anni ‘90. Antonio Fusco però è anche noto per aver scritto diversi libri e testi, di cui due sono di notevole valore culturale: la raccolta di racconti “Cento Novelle Tocchesi” e “Lo Attarulo”, un dizionario che permette di scoprire il significato di 5852 parole tocchesi, tradotte in italiano e scritto con uno stile molto fresco e divertente, che permette di apprezzare davvero le peculiarità linguistiche di questo dialetto e che risulta essere è quasi introvabile.
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Paupisi è un paese che ogni anno grida la sua unicità al resto del mondo con le sue eccellenze, la sua creatività è la dedizione dei suoi abitanti.